Aprile 2005, una grossa frana, volume stimato circa 500.000 metri cubi, e' caduta
in Valfredda (Valle di Nibbio) ad una quota di circa 900 metri riempiendo l'alveo
del torrente e scendendo verso valle per alcune centinaia di metri.
Dopo una decina di giorni, nelle vicinanze e' ancora avvertibile il caratteristico
"odore" della roccia appena frantumata, un velo di polvere copre la vegetazione
circostante.
L'ambiente e' irriconoscibile, una larga spianata ha sostituito la stretta gola
fiancheggiata da ripide pareti.
Il mutamento e' appena iniziato, l'acqua provvedera' a modificare gradualmente
il paesaggio; in alto si e' formato uno sbarramento nell'alveo del torrente, ma
non ci dovrebbero essere problemi per il paese di Nibbio, posto allo sbocco della
Valfredda, anche per la conformazione del materiale franato, poco terriccio e molti
blocchi di roccia (alcuni di grosse dimensioni), che, al momento, non impediscono
il normale deflusso dell'acqua.
A questo indirizzo una interessante relazione del geologo _Immagini raccolte il 30 Aprile 2005_ __________________ Foto © Ferruccio Rossi (Email)
|
Ma e' solo spostandosi piu' in alto a monte della frana che si ha la reale percezione di cosa e' avvenuto, ci si accorge che "manca" qualcosa, una parte della montagna non c'e' piu'....
_______________________________________ Altre foto di come era la montagna
_______________________________________ Qui a fianco un articolo de La Stampa (Riproduzione autorizzata dal quotidiano La Stampa).
_______________________________________
|
|