
- Il percorso :
Si tratta di un tranquillo e facile percorso ad anello con partenza e arrivo a Ponte Falmenta su mulattiere e stradine.
A Ponte Falmenta (qualche possibilità di parcheggio sulla strada della Valle Cannobina), seguendo i cartelli indicatori si scende al primo ponte sul Cannobino, poi si superano il Rio di Falmenta ed il Rio di Crealla su altri due ponti, e inizia la lunga mulattiera verso Crealla. Si sale nel bosco percorrendo diverse centinaia di scalini su quella che un tempo era la via principale di accesso al paese.
Si arriva così a Crealla (circa 600 m.) in bella posizione panoramica, nel piccolo paesino ormai poche persone vi risiedono stabilmente, ma diverse abitazioni sono state ristrutturate e la piccola comunità è molto attiva per la promozione ed il mantenimento del villaggio.
Dalla Chiesa di Crealla si va verso il cimitero dove inizia la mulattiera (cartello indicatore), che porta a Falmenta, prima si traversa in diagonale entrando nella valle e poi si scende a traversare il Rio di Falmenta su un ponte, e infine si risale alla strada asfaltata vicino a Falmenta 715 m.

Si entra nel paese camminando tra gli stretti vicoli, da segnalare il caratteristico "portone spagnolo" [foto 27 e 28], la Chiesa di San Lorenzo [foto 32], ed il torchio del Genesco [foto 36] in un edificio ristrutturato che però è normalmente chiuso e non è stato possibile visitare.
Traversando il paese si passa a fianco del bel lavatoio [foto 38] e si scende verso il cimitero da dove si ha una bella vista verso Crealla e il Monte Zeda; si continua lungo la mulattiera (percorso segnalato con i classici segni di vernice), mulattiera che era l'antica via di accesso al paese prima della costruzione della strada attuale, la mulattiera interseca la strada che sale a tornanti, ed in breve si raggiunge la strada della Valle Cannobina che si segue per un tratto verso sud ritornando così a Ponte Falmenta e completando questo tranquillo e piacevole percorso ad anello.
Per il giro descritto, circa 3 ore incluse le soste.
Novembre 2012
Foto e testi © www.in-valgrande.it (E-mail)