Traversata (integrale) dal
Faje' al Proman
Torrione di Bettola - (da
sud) Cima
Corte Lorenzo - (da nord)
La traversata dei Corni di Nibbio, e' il percorso piu' impegnativo che si possa trovare in Valgrande, (la traversata "integrale" della cresta e' stata portata a termine poche volte....).
Un grandioso percorso di cresta in un ambiente affascinante, al confine fra due "mondi", la Valgrande e il fondovalle Ossolano, da cui arrivano i suoni e i rumori della "civilta'".
Le difficolta' tecniche non sono certo elevate, (si possono trovare al massimo passaggi di II grado), ma i pericoli oggettivi, l'isolamento e il notevole impegno "fisico" richiesto, (e' indispensabile un ottimo allenamento), lo rendono un percorso veramente impegnativo.
E' indispensabile una ottima conoscenza della zona, (in particolare delle eventuali vie di fuga dal percorso), e' necessaria la corda, e possono essere utili anche alcuni chiodi, in questa occasione non usati, ma gli alberi potrebbero non essere sempre disponibili.. Lungo la cresta NON c'e' acqua, l'unica fonte sicura della zona e' il funtanin, che si si puo' raggiungere dalla Bocchetta di Lavattel, con una deviazione dal percorso, (tra andata e ritorno, meno di un'ora).
Un'altra soluzione, come in questa occasione, e' quella di portare dall'inizio alcuni litri di acqua, valida specialmente se si vuole fare il giro in giornata, cosa che e' possibile, visto la durata della traversata, solo a maggio/giugno, mesi in cui le ore di luce sono maggiori.
Ma e' sicuramente preferibile la percorrenza in due giorni, con un pernottamento lungo la cresta, (ad esempio alla Bocchetta di Lavattel); in giornata il giro e' molto "pesante", (in questa occasione, circa 15 ore dal Faje' al Proman), e bisogna anche tenere in considerazione eventuali contrattempi lungo il percorso.
Percorso l'11 giugno 2005.[In questa pagina immagini panoramiche della cresta dei Corni di Nibbio]
Panoramica da
nord-est
Panoramica da est
(per le panoramiche, attendere alcuni secondi
per il caricamento dell'immagine)
Il Lesino e la cresta...
Il percorso : (Avvertenze...)
Da Ompio alla Cima Corte Lorenzo sentiero segnalato, si scende lungo la ripida cresta nord restando sul versante della Valgrande, (eventuali doppie su alberi o spuntoni di roccia), fino ad una insellatura, qui si risale alla cima senza nome quota 1505, dalla quale (doppia su alberi), si scende sempre sul versante Valgrandino, per aggirare alla base il bastione roccioso, (questo tratto e' esposto). Successivamente si risale alla Bocchetta del Tranquillo, intaglio alla testata della Val Fojera. Dalla Bocchetta si risale direttamente la seconda cima senza nome (ca. 1520 mt), arrivando ad una bocchetta da cui a sinistra, si sale al Torrione di Bettola, con percorso evidente senza difficolta'. Per la discesa dal Torrione, si puo' percorrere la cresta nord, stando sulla destra (corda), ma e' piu' sbrigativo traversare sul ripido versante est della montagna per arrivare alla Bocchetta di Lavattel. Si risale la cresta sud del Pizzo delle Tre Croci (tracce di animali), arrivando successivamente alla Bocchetta di Sauti'; da qui, con percorso piu' facile, seguendo quasi sempre il filo di cresta si raggiungono in successione una prima cima quotata 1667 mt. la Teia, un'altra cima senza nome quota 1663 mt. arrivando al Passo del Tita, alla testata della Val Piana, ed infine si risale la cresta sud-est del Lesino.Dalla cima del Lesino scendere la cresta nord-est per circa 140 metri, poi passare sul versante della Valfredda scendendo un ripido pendio, seguendo all'inizio tracce di camosci, dopo circa 100 metri il canale si restringe e diventa roccioso, (qui eventuali doppie, portare qualche chiodo), (ma questo tratto e' forse piu' interessante percorrerlo in salita), in discesa si puo' evitare sulla sinistra, seguendo in parte tracce di camosci.
Alla fine del canalino, si trova una placca inclinata, (spesso bagnata), che si supera con una doppia su alberelli; alla base, traversando a sinistra, si giunge alla Bocchetta di Valfredda. Dalla Bocchetta si scende il versante Valgrandino costeggiando la base dello sperone sud-est del Proman, fino a quando e' possibile traversare a sinistra. Per risalire il Proman, il percorso non e' obbligato, si puo' (come in questo caso), cercare di seguire il piu' possibile la linea della cresta sud-est, oppure seguire le vicinanze del canalone centrale del versante sud-est della montagna come anche salire il versante destro del canale. In ogni caso il percorso e' faticoso anche per la presenza di una fitta boschina, (che pero' e' anche di grande aiuto per la progressione).
Dalla cima del Proman, sentiero e mulattiera alla Colma
di Premosello,
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Foto © Ferruccio Rossi (Email)