|
|
Il Pedum
|
La
cresta ovest : |
°°° |
Il Pedum, la montagna "simbolo" della Valgrande, è una cima "diversa" dalla altre
presenti nel Parco, possiede un fascino particolare... ed anche
esteticamente è differente. La frequentata via normale
di salita dal versante nord-est non presenta difficoltà, agevolata
anche dalla presenza del bivacco alla Bocchetta di
Campo.
All'opposto il versante sud e ovest si affaccia, in un
dedalo di creste e canalini ripidi, sul
"cuore" della Val Grande, l'area che
scende verso il torrente San Bernardino e l' Arca . Qui si trova uno dei luoghi "mitici" della
Val Grande , la Val Cavrì .
Il suo aspetto cambia a seconda del punto di osservazione, e
guardandolo da differenti prospettive, si scopre la presenza di ben
otto cime distinte.
Oltre alla Cima Pedum, (la principale), la Cima Centrale e la Cima Est, sono
presenti altre cinque cime ben distinguibili, per le quali si è
utilizzato il nome dato loro da Ivan Guerini, che
negli anni 70 ha "esplorato" ed arrampicato su alcune cime della
Valgrande, tra cui il Pedum.
(Raro esempio di come sia stato possibile coniugare
l'arrampicata con l' "esplorazione" e l'avventura nell'ambiente
selvaggio della Valgrande).
Salendo il sentiero che porta alla vetta principale, arrivati
all'intaglio dove inizia il breve tratto in discesa, sulla destra
si trova la Cima Oscura, forse la meno
appariscente tra le cime del Pedum, ma guardandola
da nord, si propone ben più imponente.
A sinistra invece si incontra la Cima Est e,
successivamente, il Bastione del Pedum, facilmente
raggiungibili seguendo tracce di camosci sulla sinistra.
Proseguendo sul sentiero, arrivati ad un altro intaglio, si
lascia a sinistra la Cima centrale, mentre si vede
verso sud la cima forse più bella, il Picco del
Pedum, unito da una breve dorsale erbosa alla Torre Liquefatta; una profonda spaccatura le
separa dalla cima principale, infine a nord-ovest la Torre
della Desolazione, raggiungibile dalla vetta senza
difficoltà.
Il versante nord-est è l'unico che si può salire
agevolmente, gli altri lati della montagna presentano pareti
rocciose verticali accessibili solo con passaggi di arrampicata
impegnativi.
Bibliografia :
Ivan Guerini
ValGrande
mondo segreto di rocce e piante
Alberti
Foto © Ferruccio
Rossi (e mail)