il versante nord-est e la Cima di Campo
La via normale al Pedum, sale il versante nord est,
ricoperto in buona parte da una bassa vegetazione; oltre al
sentiero abituale, è possibile salire in alternativa l'evidente
canalone centrale, un poco più impegnativo, che vicino
all'intaglio fra la Cima Est e la Cima Oscura, si congiunge con il
sentiero.
Si segue il sentiero che, dietro al rifugio, scende nel Fornale del Pedum, passando vicino alla sorgente (si trova sulla destra), poi prosegue (ometti) in direzione della montagna.
Si lascia a sinistra il canalone della via alternativa di salita, proseguendo a destra si supera un piccolo gradino per salire ripidamente tra la bassa vegetazione.
Arrivati all'intaglio tra la Cima Oscura (a destra) e la Cima est, (che si può salire facilmente seguendo sulla sinistra tracce di camosci), il sentiero segue una cengia esposta che richiede attenzione, poi superato un canalino, il percorso sale ripido verso l'intaglio tra la Cima Centrale (a sinistra), e la vetta, (qui bella vista sul Picco del Pedum), a destra, in breve si raggiunge la Cima Pedum 2111 m.
Circa 50 minuti dalla Bocchetta di campo.
Vista verso est dal sentiero che sale al Pedum
In direzione est, la cresta del Pedum, dopo
un tratto frastagliato, con alcune bocchette che si affacciano
sulla Val Cavrì (tra cui la Forcella di
Val Cavrì), arriva alla inconfondibile sagoma
trapezoidale della Cima di Campo; sul versante
ovest si trova lo spigolo Bonacossa (difficoltà
fino al IV°), mentre la via normale sale la facile dorsale sul lato
opposto, che si raggiunge seguendo dal bivacco di Bocchetta di
Campo il sentiero delle Strette del Casè, giunti
alla Forcella di Ghina (targa ricordo), si
costeggia scendendo a destra la base dello sperone roccioso, per
raggiungere la bocchetta da cui, seguendo tracce di camosci, si
sale alla vetta.
Qui bellissimo panorama sulla Val Cavrì, che si può ammirare in tutta la sua estensione...
Qui bellissimo panorama sulla Val Cavrì, che si può ammirare in tutta la sua estensione...

