
La traversata della cresta dell'alta Valgrande, che va da Scaredi alla Colma di Premosello, affacciata prima sulla Val Vigezzo, e poi sulla bassa Ossola, e' un lungo e faticoso saliscendi tra 1800 e i 2300 metri; ma e' anche un grandioso e panoramico percorso che collega zone ben conosciute e frequentate, ad altre raramente percorse.
Bisogna avere la pazienza di aspettare le condizioni "giuste", come in alcune giornate autunnali col cielo limpido, quando le temperature sono piu' gradevoli in montagna rispetto alle pianure, dove sono magari presenti nebbie e foschia...
La presenza dei bivacchi a Scaredi, Ragozzale e alla Colma rende il percorso un po' piu' "comodo", ma la traversata completa e' comunque molto faticosa...sono pero' possibili anche percorsi parziali, numerose sono le vie di entrata e uscita, in particolare verso la Val Vigezzo, dove la presenza della ferrovia Vigezzina, risolve ogni problema logistico.
Cercando di seguire il filo di cresta si incontrano maggiori difficolta', superabili di solito con qualche passaggio di arrampicata; ma sono tutte aggirabili, di norma sul versante Valgrandino.
Lungo il percorso NON si trova acqua...
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Panoramica delle creste dell'alta Valgrande - dalla Colma Piana al Pizzo Ragno (dal piccolo Corno del Pedum)(per le panoramiche, attendere alcuni secondi per il caricamento dell'immagine)
Il percorso : (Avvertenze...)
Da Scaredi si sale, passando presso la Cappella di Terza, al Cimone di Straolgio (2151 mt), seguendo la cresta in direzione nord si arriva al Pizzo Stagno (2183 mt).
[Dalla cima, scendendo la cresta nord si puo' arrivare alla Bocchetta di Cavalla, e da questa a Fondighebi in Val Loana]
Dal Pizzo Stagno la cresta svolta ad ovest, si tocca la Punta Sergio, dove, sul versante nord, sono presenti alcune via di arrampicata (vedi Qui), e si arriva al Pizzo dei Diosi, la prima parte della cresta in direzione nord e' rocciosa e presenta qualche passaggio di facile arrampicata, questo tratto si puo' evitare traversando i pendii erbosi sulla sinistra (versante Valgrande); in seguito, dopo un primo tratto facile, la cresta diventa ripida e "scomoda" per la presenza della vegetazione... cercare di rimanere sul filo fino ad un punto (ometto) a picco sulla Bocchetta di Vald; qui scendere iniziando a spostarsi verso sinistra per evitare i successivi salti di roccia, che in discesa, si vedono solo all'ultimo momento, e si giunge su una pietraia alla Bocchetta di Vald (1823 mt).
La discesa dal Pizzo dei Diosi e' impegnativa, questo tratto si puo' evitare scendendo dal Pizzo Stagno alla Bocchetta di Cavalla, e da questa traversare alla Bocchetta di Vald, ma la via piu' diretta e' la Bocchetta di Straolgio, l'evidente canalino lungo la cresta che guarda verso la Valle del Basso, prima di raggiungere la vetta del Pizzo dei Diosi; da percorrere con cautela, i sassi sono instabili, e la parte terminale presenta qualche passaggio su roccia che, se bagnata, puo' essere insidiosa...
(Nel canalino la neve puo' rimanere fino a giugno inoltrato...)
Dalla Bocchetta di Vald si risale la lunga Costa Nera, (alcune asperita' si possono evitare sulla sinistra su ripidi pendii erbosi); arrivando vicino al Pizzo Nona (2271 mt), (alla vetta si puo' arrivare con breve deviazione dal percorso della linea di cresta...).
Si scende al Passo Biordo (2061 mt) [Qui si puo' scendere all'Alpe Fornale e a Coimo oppure ad Orcesco]
Dal passo si risale seguendo il sentiero al Togano (2301 mt), passando dall'anticima 2299 mt (ripetitore); la cresta continua verso ovest; dopo un tratto roccioso che si puo' evitare scendendo verso la Val Rossa e raggiungendo una traccia di sentiero, si arriva alla Colma di Basagrana (2070 mt) [Qui si puo' scendere verso la Val Vigezzo, seguendo il sentiero segnalato fino a Parpinasca, (poi strada fino a Trontano)]
Dalla Colma si risale per sentiero e ometti fino alla cima del Tignolino (2246 mt); si segue la facile cresta, all'inizio rocciosa, che scende verso il Passo dei tre Uomini (2053 mt) [Qui si puo' scendere a destra raggiungendo il sentiero proveniente dall'Alpe Menta che scende toccando l'Alpe Rina e l'Alpe Nava verso Parpinasca e Trontano]
Dal passo si risale per tracce la Testa di Menta (2204 mt), dalla cime si scende il versante opposto verso Ragozzale, eventualmente scendendo sul versante della Valgrande e raggiungendo il sentiero proveniente dal Mottac, dal quale si puo' ulteriormente scendere a sinistra per fare scorta di acqua prima di arrivare al bivacco di Ragozzale (1906 mt). [Qui risalendo brevemente alla soprastante Scala di Ragozzale, si puo' scendere sul versante opposto seguendo la traccia che, passando dalle Alpi Menta, Rina, Nava e Parpinasca, arriva a Trontano]
Il giorno seguente dal bivacco si segue la traccia che sale sul Pizzo Desèn (2071 mt), poi alla Testa del Parise (2092 mt) per arrivare alla Punta Pozzolo (2081 mt). [Qui si puo' scendere verso nord-ovest passando dall'Alpe Pozzolo e dal Bivacco Amici della Montagna, giungendo a Beura]
Dalla Punta Pozzolo si scende la cresta ovest giungendo sulla Colma Piana, lunga dorsale, (con molti saliscendi...), in direzione della Punta della Rossola.
Il primo tratto della Colma Piana e' facile, con belle vedute sul Vallone di Loc, la Valpiana, e sul versante opposto, verso le valli dell'Ogliana; in seguito, per arrivare all'inizio della cresta nord della Rossola, diventa piu' impegnativa, con passaggi di arrampicata, dove potrebbe essere necessaria la corda....Questo tratto si puo' evitare scendendo verso Quagiui ad esempio dopo la quota 1952 mt (sulla Colma Piana), scendendo in Valpiana e traversando verso l'Alpe Fornale; oppure anche scendendo dalla quota 1958 mt, qui pero' la discesa e' piu' impegnativa.....
In entrambi i casi si arriva costeggiando la base della cresta della Colma Piana, alla Bocchetta dell'Ogliana 1897 mt, dove ha inizio la cresta nord della Rossola; e' preferibile salire sul filo, (qualche facile passaggio di arrampicata all'inizio), per evitare la vegetazione presente sul versante di Quagiui; piu' in alto si trovano comunque ontanelli e rododendri...
Alla fine si esce sulla cresta sud della Punta della Rossola (2087 mt); (salendo a destra, si raggiunge la vetta in pochi minuti).
[Questo tratto e' il piu' impegnativo; si puo' evitare, scendendo dalla Colma Piana alla quota 1952 mt verso l'Alpe Oro delle Giavine, e seguendo la traccia di sentiero verso l'Alpe Fornale e Quagiui; da cui si sale alla Bocchetta dell'Usciolo, dalla quale si scende a Premosello passando dall'Alpe Stavelli]
Si scende la cresta ovest arrivando alla Bocchetta dell'Usciolo (1881 mt) [Qui seguendo il sentiero (ometti), si puo' scendere verso Colloro passando dall'Alpe Stavelli, senza toccare la Colma di Premosello]
Dalla Bocchetta si risale l'ultima cima, la quota 1978 mt (cima Sciarina), per scendere infine alla Colma di Premosello.
(Dalla Colma alla stazione FS di Premosello calcolare circa 3 ore...).
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Foto © Ferruccio Rossi (Email)