Di fronte a Cicogna, oltre il Rio Pogallo, sale la Val Pobbie' (chiamata in passato dalle genti di Intragna vall Casàasutt), ricoperta in gran parte da un fitto bosco, ai suoi margini passano due percorsi segnalati e frequentati; a sud il sentiero che dal Ponte della Buia, passando da Varola e Curgei arriva al Pian Cavallone, a nord il "Sentiero della Soliva", interessante e vario percorso, che dal Ponte Borlino passando da Tregugno e Teggia, entra in Val Marona, sale alla Soliva superiore e arriva anch'esso al Pian Cavallone.
In mezzo a questi due percorsi, sono presenti numerosi alpeggi, nonostante le relative ridotte dimensioni della Valle, collegati da una rete di sentieri in parte ancora in discrete condizioni, in alcuni tratti la traccia scompare, ma tenendo presente l'orografia della valle, e osservando la cartina, non ci sono particolari difficolta' di orientamento, (occorre comunque possedere una certa dimestichezza nel muoversi su percorsi non segnalati...).
Sul versante nord occidentale della valle, sulla dorsale che scende dalla Cima Cugnacorta 1894 mt. il bosco lascia spazio ai prati, ormai quasi completamente ricoperti di felci, sotto il Colle della Forcola 1518 mt. si trovano i ruderi de La Pascola 1387 mt. attraversata dal sentiero della Soliva che con una lunga diagonale nei prati, traversa il fianco del versante, e raggiunge nel bosco, l'Alpe Soliva superiore (Suliva d'zurènt) 1290 mt. poco dopo aver superato un canalino con l'acqua, che era la fonte di approvvigionamento per l'Alpe.
Dalla Soliva superiore, verso sud si vede un boschetto che interrompe la distesa di felci, in mezzo alle piante, i ruderi della Soliva inferiore (Suliva da sutt) 1190 mt. qui una traccia ritorna verso il canale con l'acqua, e poi si congiunge, piu' avanti, con il sentiero segnalato per la Soliva superiore; dalla Soliva inferiore, un sentiero scendeva lungo la dorsale arrivando a Pobbie' (Pubbiè) 950 mt. arroccata sugli ultimi contrafforti della cresta, che poi precipitano verso il torrente.
Dalla Soliva superiore, il sentiero segnalato prosegue scendendo nel bosco verso la Val Marona, dopo un tratto nel canale, traversa verso Teggia e Tregugno, poi scende a Corte Borlino e passa il Rio Pogallo sul Ponte Borlino, e infine risale a Cicogna.
Dalla Pascola, un sentiero traversa a mezzacosta verso sud, all'inizio, nei prati, e' praticamente scomparso, lo si ritrova poi nel bosco avvicinandosi alle baite di Magente 1375 mt. ben visibili da lontano, per la presenza del prato vicino ai ruderi; il sentiero prosegue in discesa, passando un canalino, fino al Pisard 1275 mt. (segnato ma non nominato sulle carte).
Dal Pisard il sentiero proseguiva ancora a mezzacosta verso Curgei 1335 mt. Dalle baite del Pisard, nel bosco sotto al prato, si trova un buon sentiero (non segnato sulle carte), che scende rapidamente a il Casa' 1129 mt. con le baite dagli spessi muri laterali; il sentiero scende ulteriormente nel bosco verso il torrente, che si guada al punto di congiunzione di due riali, entrando nella Val Morgin, una breve risalita sul versante opposto, e si arriva a Corte Morgin 993 mt. (altri due nuclei di baite sono presenti piu' in alto), qui un sentiero traversa a mezzacosta verso Pobbie'.
Ritornati al torrente, si incrocia un sentiero che traversa a mezzacosta sul versante sinistro idrografico, salendo a Varola 921 mt.
Risaliti a il Casa', la traccia prosegue nel bosco verso sud, arrivando ai due nuclei di Fontane Gemelle, 1105 mt. entrambi hanno a fianco la sorgente che forniva l'acqua, (la zona ne e' ricca), continuando sul sentiero si arriva a Pian la Carica 1180 mt. ed infine, si scende alla Varoletta 1029 mt. dove si ritrovano i segni di vernice che guidano alla sottostante Varola 921 mt. con bella vista su Cicogna, e, piu' in basso, a Premiago 695 mt. ed infine si passa il Rio Pogallo sul Ponte della Buia 463 mt. da dove si risale a Cicogna.
La Val Pobbie' racchiude un piccolo "gioiello"... il sentiero che da Teggia sale a Pobbie': un notevole esempio della tenacia e della abilita' degli alpigiani, che hanno costruito un sentiero su un terreno apparentemente impossibile da percorrere, dove si possono ancora ammirare i resti dei manufatti che permettevano di superare passaggi esposti e pericolosi...
E le due piccole Cappelle presenti sul percorso.. (in una e' ancora presente una piccola immagine sacra), in posti dove non ti aspetteresti di trovarle, semplici costruzioni di sassi senza intonaco... bellissime...

Da Teggia a Pobbie': (Avvertenze...)
Da Teggia a Pobbie' circa 45 minuti.
Il breve percorso da Teggia a Pobbie' e' impegnativo e presenta qualche passaggio esposto che richiede attenzione...
E' indispensabile individuare la prima Cappelletta per avere un riferimento sul percorso da seguire, nei dintorni di Teggia, osservando il dirupato versante opposto, (dove apparentemente sembra impossibile che ci possa essere un sentiero...), si vede la prima Cappella su uno sperone di roccia chiara, (la Cappella puo' essere parzialmente nascosta dalla vegetazione), il percorso sale nel bosco sulla sinistra.
A Teggia, appena prima del secondo gruppo di baite 818 mt. si scende a destra nel ripido bosco, all'inizio senza tracce, poi piu' in basso dove si trovano anche dei muretti, si ritrovano tratti del sentiero che scende a tornanti verso il Rio Marona, che si raggiunge traversando alla fine verso sinistra, e si guada, senza particolari difficolta', vicino ad una cascatella (foto 3).
Si sale ripidamente su terreno umido e ricoperto di foglie, osservando bene, si individuano tratti del vecchio sentiero che sale a tornanti, e poi, poggiando a destra, arriva alla prima Cappella.
Il sentiero proseguiva salendo subito dietro alla Cappella, aggirando alcuni tratti rocciosi, si incontrano alcuni muretti, poi si traversa un canalino verso destra, e si arriva alla seconda Cappella, la traccia prosegue a destra senza ulteriori salite, e dopo un paio di passaggi esposti, arriva in breve a Pobbie' 950 mt.
Da Pobbie' un sentiero traversa a mezzacosta sotto ai prati della Soliva, arrivando a Corte Morgin, un altro saliva il costone alle spalle delle baite, verso Soliva inferiore, (in questo tratto, percorso in discesa, tenersi eventualmente sulla sinistra per evitare di finire sopra ai salti rocciosi presenti sul versante verso la Val Marona).
Foto © Ferruccio
Rossi (e mail)