Sul versante Valgrandino della cresta dei Corni di Nibbio, dopo i tranquilli boschi sulle pendici del Monte Faie' e della zona di Corte Bue', iniziano le asperita' che caratterizzano queste montagne; la prima valletta che si incontra e' la Val Camiasca, sfiorata in basso dal sentiero che va ad Orfalecchio, e traversata tra gli 800/1000 mt. dal sentiero della teleferica che porta in Val Foiera.
La Val Camiasca vista dai dintorni dell'Alpe Pra'
Anche qui, come sulla Costa Mazza, si trova un'Alpe non segnata sulle carte.
in verita' sulla Cartina Zanetti e sulla Carta Tecnica Regionale (da cui probabilmente la Zanetti ha ripreso il riferimento), sono segnati dei ruderi senza nome sul lato destro orografico della Val Camiasca; e' naturalmente possibile che anche in quel punto ci fosse un Alpe, ma, visitata in parte la zona, pare poco probabile la presenza di un Alpe laggiu', viste anche le difficolta' e i pericoli oggettivi nel muoversi in quella zona...
I ruderi delle baite visitate si trovano sul versante sinistro orografico della Valle alla quota di circa 670 mt. certamente vi era un percorso di accesso dal basso, ma in questa occasione ci si e' arrivati traversando dal versante opposto dopo una discesa partendo dal sentiero della teleferica a circa 900 mt. nella prima parte si trovano alcune piazzole di carbonaie, e a tratti si individua qualche labile traccia di vecchi sentieri; piu' in basso il percorso si fa impegnativo per la presenza di alcuni insidiosi canalini; verso i 500 mt. si riesce a traversare sul versante sinistro orografico e il percorso, anche se su terreno ripido, diventa piu' agevole, si sale nel bosco arrivando ai ruderi dell'Alpe della Val Camiasca a 670 mt. qui c'erano tre baite allineate, un po' piu' in alto i ruderi di un'altra baita.
Ma la via piu' "comoda" e veloce per arrivarci, e' seguire il sentiero della teleferica che dalle baite superiori di Corte Bue' attraversa la Val Camiasca, giunti vicino alla quota 870 mt. (vecchio trave ancora appoggiato ai due basamenti in cemento), poco prima di arrivarci nelle vicinanze di un muretto di sostegno del sentiero, si puo' scendere nel ripido bosco, poggiando in seguito verso sinistra si arriva ai ruderi dell'Alpe a circa 670 mt. di quota.
Si puo' risalire la Valle verso la cresta, seguendo il versante destro orografico; a partire dal sentiero della teleferica, si sale il prato molto ripido, poi a circa 1170 mt. ricomincia il bosco, e ci si sposta progressivamente verso destra fino a raggiungere il canale a circa 1250 mt. lo si puo' seguire per un tratto, ma conviene spostarsi ancora verso destra arrivando ad uno sperone che divide in due la parte alta della Val Camiasca; lo si segue con bel percorso panoramico, sempre su terreno molto ripido, alla fine si costeggia una paretina rocciosa (a sinistra), e si sbuca sulla cresta a circa 1400 mt. sul sentiero della via normale alla Cima Corte Lorenzo, poco prima del tratto attrezzato con catene che sale alla cima di Sassarut.
Si puo' comunque salire anche piu' a nord vicino al canale a destra dello sperone seguito, oppure anche continuare la salita sulla sinistra senza traversare il canale, e uscire sulla dorsale del fianco sud della Valle, nel tratto con vegetazione sopra ai salti rocciosi ben visibili dal basso.
Il versante sinistro orografico e' invece piu' complicato, con tratti rocciosi misti ad altri con vegetazione; percorribile con maggiori difficolta' di percorso e di ricerca dei passaggi ottimali.
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