La Val Marona (chiamata un tempo dagli abitanti del luogo val d'la Ransciola), uno stretto e incassato canale racchiuso tra la dorsale che scende dalla Cima Cugnacorta 1894 mt. a sud, e la cresta ovest della Marona, la "Cresta dei galli", cosi' chiamata per i suoi tipici pinnacoli rocciosi presenti nella parte iniziale.
In basso la valle devia verso sud, ed il Rio Marona si unisce al Rio Pobbie' per poi congiungersi con il Rio Pogallo; verso ovest la cresta si divide, racchiudendo la piccola e dirupata Val Sorda.
Ci si arriva dalla Bassa Val Pobbie', seguendo il percorso segnalato del "sentiero della Soliva"; da Cicogna seguendo la mulattiera per Pogallo, si arriva a Vircolla, dove (cartello), un sentiero scende al rio Pogallo e lo supera sul Ponte Borlino 506 mt. attraversando Corte Borlino (Curt Burlìn),, si sale all'interessante Corte di Tregugno (Trüggügn), e si prosegue tra i castagni fino alle due corti della Teggia (la Teja), 811/818 mt.
Da Teggia il sentiero scende al Rio Marona (il riàa d'la Ransciola)e lo risale, passando poi sul suo versante destro idrografico, e continua nel bosco tra grossi massi, alcuni minuti prima che il sentiero segnalato attraversi ancora il canale, per poi salire nel bosco verso La Soliva, sulla sinistra una traccia, all'inizio poco visibile, sale a tornanti nel bosco arrivando a dei terrazzamenti che preannunciano l'Alpe Rosciola (Ransciola) 1091 mt.
Da Rosciola il sentiero prosegue in piano verso ovest per un tratto, e poi risale, molto ripido seguendo canalini erbosi tra le rocce; avvicinandosi, sulla destra, al canalino dove scende l'acqua che riforniva i due alpeggi della zona. Piu' in alto, su terreno sempre ripido, ma piu' facile, si sbuca sul poggio dell'Alpe Büsen 1426 mt. alle spalle dell'alpeggio una caratteristica cresta rocciosa, dove affacciandosi verso ovest, si puo' ammirare dall'alto la piccola Val Sorda.
Il sentiero da Rosciola al Büsen. e' praticamente scomparso, si trovano solo sporadiche tracce; in discesa e' percorribile solo se si conosce bene il percorso, altrimenti e' facile uscire dal percorso "logico", e trovarsi in serie difficolta', causa i salti rocciosi presenti e non visibili dall'alto.(Avvertenze...)
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(All'Alpe Büsen, arrivava anche, dal versante opposto, un sentiero che saliva dall'Alpe Casaru').
Salendo ancora nei prati sopra l'Alpe, si arriva sulla dorsale che poi sale verso la cima della Marona, bel panorama sulla Val Pogallo e la Val Pobbie'.
La salita alla Marona per la "Cresta dei galli", non presenta particolari difficolta', (e' piu' impegnativo e faticoso arrivare alla cresta...); fino alla quota 1885 mt. la dorsale sale regolare, senza asperita', tra i rododendri e i mirtilli, (sulle cartine era segnato un sentiero ora scomparso), poi la cresta diventa in parte rocciosa e irregolare, (alcune asperita' si possono eventualmente aggirare sul versante della Val marona), con belle vedute oltre che sulla Val Marona, anche verso il Monte Zeda ed il fornale sottostante; dopo un'ultima cima, in vista della Cappella, si arriva ad una selletta, dove si trovano i segni di vernice che portano alla cima, si tratta del percorso segnalato, (che scende nel canalino a sinistra), che dalla Marona porta a Pian di Boit passando dall'Alpe Aura'.
Il ritorno a Cicogna puo' avvenire dalla via normale che dal Pian Cavallone scende passando da Curgei e Varola, ma anche seguendo il Sentiero della Soliva: dopo il Colle della Forcola, a circa meta' percorso del sentiero verso il Pian Cavallone, una deviazione (cartello), scende ai ruderi della Pascola 1387 mt. e poi in diagonale alla Soliva superiore 1290 mt. qui si scende nel bosco verso la Val Marona e poi a Teggia e Tregugno.
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