Come succede frequentemente, accanto a zone molto frequentate e conosciute (in questo caso il percorso che da Premosello-Colloro sale alla Colma), ci sono zone pressoche' sconosciute e non frequentate, che sono pero' molto interessanti...
Nei dintorni del Rio Crot, che scende proprio dalla zona della Colma di Premosello (e che fa anche da 'confine' al territorio del Parco su questo versante, che a nord scende verso il fondovalle includendo Colloro, mentre a sud il confine e' sulla cresta dei Corni di Nibbio), e del suo 'affluente' il piccolo Rio del Teu, sono possibili interessanti percorsi (sono possibili varie combinazioni), tutti fattibili in giornata su vecchi sentieri in buona parte ancora presenti e percorribili senza eccessive difficolta'.
Sciarina - Cola Teu - Pianezza - La Piana - Alpetto Cornala - Premosello :cascata del Rio Crot
Da Sciarina si risale direttamente la dorsale soprastante chiamata Cola Teu, il sentiero e' in parte scomparso, cancellato dagli arbusti, si trova qualche rado ometto, e alcuni resti di muretti di sostegno del vecchio sentiero, ma non si incontrano particolari difficolta'.
Il percorso e' molto panoramico, specie verso la piana Ossolana, dove, in particolare in autunno, alla mattina e' spesso presente la nebbia, e all'arrivo dei primi raggi del sole, se si riesce a 'cogliere l'attimo', si possono raccogliere immagini molto suggestive...
In alto il percorso poggia a tratti sul versante della Valle del Rio Crot, che scorre giu' in fondo formando alcune cascate; si raggiungono alcuni poggi e alla fine si arriva al pianoro di Pianezza 1298 mt. dove si trova un piccolo rudere (solo i muri perimetrali) di un piccolo ricovero.
I ruderi dell'Alpe si possono vedere salendo e spostandosi sulla sinistra nel bosco fino ad un piccolo pianoro con vista sul fondovalle.
[Qui arriva anche un sentierino che sale da Cuzzago passando dalla Vardarola e dall'Alpe Vargia].
In alto sale la cresta che conduce all'anticima 1827 mt. del Moncucco, di fronte il Piz d'la Vugia (Pizzo Voggia), una delle cime piu' belle e interessanti della zona... in basso il canale del Rio dei Mulini, che sale ripido e dirupato verso la cresta che poi porta al Proman.
A sinistra (nord) del pianoro, si scende leggermente nel bosco dove si trova la traccia (in buone condizioni), che traversa superando il piccolo Rio del Teu e continua scendendo sotto la caratteristica parete di roccia chiara ben visibile dal basso; con bel percorso panoramico, il sentiero scende ripido (attenzione specie se il terreno e' bagnato), poi traversa entrando nella valle, con vista sugli alpeggi che si trovano lungo il percorso verso la Colma di Premosello, poi si entra nel bosco e si scende al guado del Rio Crot, che si supera immediatamente sopra ad una bella cascata (immagine a fianco), e in breve si giunge a La Piana.
Da La Piana si scende la stradina verso Colloro, dopo spiazzo sottostante il dosso di Lut, ad un tornante, scende a sinistra un sentiero verso l'Alpetto Cornala, qui, cartelli e segni di vernice, scende un percorso alternativo (piu' 'tranquillo' perche' evita la strada asfaltata), per che scende a piedi a Premosello; si scende nel bosco passando da Pian del Manico, l'Alpe Mota Rossa e dopo una Chiesa abbandonata con vicino una Cappella, si arriva in paese; tra le case, giunti ad un altra Cappella, si gira a destra arrivando sulla strada che costeggia il torrente che attraversa Premosello.
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Alpe Basciot
Sciarina - Rio del Teu - Rio Crot - Alpe Basciot :
Dal prato di Sciarina si sale nel bosco soprastante dove si trova un lungo muretto di sassi, alla sinistra inizia una traccia che a mezzacosta entra nella valle; percorso all'inizio facile, poi si incontrano alcuni tratti esposti, dove il pendio precipita verso il Rio Crot che in basso scorre tumultuoso formando diverse cascate.
Si attraversano alcuni canali che scendono dalla dorsale della Cola Teu e con alcuni saliscendi, si arriva al canale del Rio del Teu.
[Passato il piccolo Rio, la traccia si fa piu' tenue, e continua a mezzacosta per poi scendere al Rio Crot che si attraversa alcune decine di metri a monte di una piodata soprastante una cascata; sul versante opposto un sentiero piu' agevole traversa e risale verso l'Alpetto Cornala].
Dopo il Rio del Teu (si vedono in alto i muretti di alcune carbonaie), si risale direttamente con percorso libero il bosco, poggiando leggermente sulla sinistra; si trovano diverse carbonaie lungo il percorso, ad un'ultima piazzola si ritrova una traccia poco prima di raggiungere alcuni grossi alberi di castagno che preannunciano l'arrivo all'Alpe Basciot 790 mt.
L'Alpe venne distrutto da un incendio, se ne vedono ancora i segni sui travi del tetto...
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vista dal percorso La Motta-Pianezza
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La Motta - Pianezza - Alpe Basciot - Alpetto Cornala :
Il sentiero 'alto' tra La Motta e Pianezza e' il percorso piu' impegnativo della zona, la cartina riporta un sentiero che pero' e' praticamente insistente (solo a tratti si trova una lieve traccia che segnala il percorso), occorre intuito e la preventiva osservazione della zona dal versante opposto mentre si sale verso La Piana e La Motta, ma lungo il percorso qualche ramo tagliato col falcetto fa capire di essere sulla giusta strada...
In particolare si deve individuare, a monte di un salto di roccia, un grosso masso al termine di un canalino sassoso, prima di arrivare al tratto piu' facile che passa sopra la caratteristica parete di roccia chiara alla cui base passa il sentiero 'basso' La Piana-Pianezza.
Da La Motta si segue il sentiero per la Colma fino al dosso dopo il Rio, dal dosso si scende per attraversare il Rio Crot e passare sul versante opposto.
[In questa occasione (meta' aprile 2009, dopo un inverno di eccezionali nevicate), il percorso in questo tratto e' stato facilitato dalla presenza di una grossa valanga che ha riempito il solco del torrente].
Si risale il bosco dove si trova una traccia che sale a tornanti poggiando sulla sinistra (e' un sentiero che porta verso l'Alpe Cortevecchio), lo si segue fino a poco prima di una giavina, dove lo si abbandona per voltare a destra dove su un pianoro, si trovano 8a quota 1428 mt), i muri perimetrali di una baita segnata, ma non nominata, solo sulla cartina IGM); si continua sulla destra salendo ancora un poco, arrivando ad una carbonaia, il percorso continua a mezzacosta, mantenendo sempre la stessa quota, fino ad un passaggio sotto una parete rocciosa (questo e' un passaggio 'obbligato', se non lo si trova puo' essere difficile proseguire).
Si arriva al canalino sassoso col grosso masso sulla destra (il canalino si puo' risalire per un tratto, bel punto panoramico), poi il percorso diventa piu' facile entrando in un boschetto e traversa sopra la parete di roccia chiara sui ripidi prati in vista della dorsale di Pianezza.
Continuando si incrocia il sentiero 'basso' che, passato il canale del Rio del Teu, con una breve risalita conduce a Pianezza 1298 mt. bel punto panoramico verso i Corni di Nibbio (il Pizz d'la Vugia in particolare...) e i laghi.
Si ritorna seguendo il sentiero che dopo il Rio del Teu scende alla base della parete rocciosa chiara, e dopo avere superato una nervatura rocciosa, giunti sulla verticale della piccola dorsale che scende verso la zona dell'Alpe Basciot, lo si abbandona per scendere con percorso libero questa dorsale; rimanendo sulla sinistra, si hanno belle vedute sulla Cola Teu e il canale del Rio omonimo, giunti nelle vicinanze dell'Alpe, sulla sinistra si trova una traccia che segue una cengia sotto una parete rocciosa che poi forma una balma dove si trova un muretto di un rudimentale ricovero usato un tempo dai pastori quando andavo a recuperare le loro capre.
[Qui un sentierino poco visibile (non segnato sulle carte), prosegue a mezzacosta traversando il Rio del Teu a monte di una cascatella per proseguire verso la dorsale della Cola Teu].
Ritornati nel bosco, si continua la discesa la discesa tra alberi di castagno e si arriva al diroccato Alpe Basciot 790 mt. sulla destra si trova una discreta traccia che entra nella valle per raggiungere il Rio Crot che si guada senza difficolta', sul versante opposto, vicino ad un grosso tubo dell'acquedotto, il sentiero, qui ben tenuto, continua tranquillamente fino all'Alpetto Cornala 638 mt.
All'inizio della discesa verso l'Alpe Basciot, uno spiacevole incontro... una giovane femmina di camoscio morta da poche ore, apparentemente per una caduta dalle rocce soprastanti... eventualita' rara per questi animali, ma possibile...
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Toponimi e cartine...
In questa zona si trova l'esempio piu' eclatante degli errori presenti sulle cartine topografiche : la lettera 'B' scritta probabilmente in modo affrettato, e' stata interpretata dagli addetti alla compilazione delle mappe come 'I 3' e cosi' il piccolo Alpe Basciot, toponimo comunissimo, presente in molti luoghi, e' diventato I 3 Asciot... un nome senza senso, che avrebbe dovuto suscitare almeno qualche dubbio alle persone addette alla preparazione delle cartine...
Nelle vicinanze, un altro esempio e' Pianezza, che sulle carte e' chiamata Piazzeda... e probabilmente ci saranno altri casi di cui pero' col tempo e la scomparsa degli alpigiani e di chi frequentava la montagna, si e' persa la dizione esatta.
Poi ci sono i casi in cui si e' cercato di 'Italianizzare' un toponimo conosciuto solamente col dialetto locale, come (sempre nelle vicinanze), il Piz d'la Vugia diventato il Pizzo Voggia, nome anch'esso senza significato...
Questi toponimi, una volta riportati sulle cartine, sono praticamente impossibili da correggere, e l'errore e' destinato a rimanere tale per sempre...