Un giro nei dintorni dell'Alpe Cavalla, dalla Val Loana; per visitare alcuni alpeggi abbandonati, ma ancora "visitati" dal bestiame che utilizzano i piccolo spazi prativi rimasti attorno alle baite che sono ormai in gran parte crollate.
Il percorso :
Si sale in Val Loana da Malesco fino a Fondighebi (parcheggio), poi da Le Cascine si segue il sentiero che sale verso l'Alpe e la Bocchetta di Cavalla; si raggiunge prima l'Alpe Cavalla 1665 m. ancora caricata, e poi in breve si giunge alla Bocchetta di Cavalla 1840 m. verso nord-ovest si vede l'intaglio della Bocchetta di Vald, uno degli ingressi "alti" per la Valgrande...
Dalla Bocchetta si segue il sentiero che traversa verso destra (nord) e si raggiungono i ruderi dell'Alpe Bondolo superiore 1803 m. (qui si trova un cartello indicatore : Caserino delle Pulci 1678 m. che è stato però collocato nel posto sbagliato...), si scende leggermente sulla destra dell'Alpe e si ritrova la traccia che continua la traversata a mezzacosta del versante nord-ovest del Moncucco; dopo una valletta poco accentuata si giunge al dosso dove si trova il Caserino delle Pulci 1661 m. questo è forse il toponimo più "particolare" di tutti gli alpeggi visitati in Valgrande e dintorni.... da segnalare il paravalanghe alle spalle della baita, simile a quello presente all'Alpe Ai Fornali, in Val Basso.
La traccia continua la traversata rimanendo sempre alla stessa quota e si arriva ai prati dell'Alpe Cortevecchio 1644 m. con il suo grande stallone (il tetto è completamente crollato all'interno), simile a quelli di Busarasca e Vald; da Cortevecchio si sale per circa un centinaio di metri di quota sulla dorsale e poi si ritrova sulla sinistra il sentiero che traversa sul fianco sud-est del Moncucco; si arriva ad un prato dove si trova una sorgente ed un abbeveratio, poi si prosegue nel bosco arivando in vista dell'Alpe Cavalla che in breve si raggiunge (fin qui circa tre ore da Le Cascine).
Dall'Alpe Cavalla si sale una cinquantina di metri di quota e si trova il sentiero sulla sinistra che sale traversando verso il dosso panoramico a quota 1752 m. dove si trovano dei ruderi; la cartina riporta due sentieri che raggiungono il sottostante Alpe Rialone ben visibile da questo dosso, conviene prendere quello "alto", più lungo ma forse più comodo e panoramico che con un ampio giro lungo il versante est del Pizzo Stagno scende verso le baite dell'Alpe Rialone 1602 m. qui le baite sono ancora in discrete condizioni, su due di esse si nota la scritta "Comando Forestale 1955"......
Dall'Alpe Rialone si scende verso il bosco sulla destra, avendo come riferimento alcuni pini visibili poco più in basso, qui si ritrova la traccia del sentiero che poi diventa una mulattiera, che scende rapidamente passando vicino alla parete franosa sulla sinistra e poi con un ultimo tratta nella bella faggeta, raggiunge il fondovalle di fronte all'Alpe Le Fornaci.
Tempo per questo giro, circa 5 ore - Difficoltà E/EE
Il giro, relativamente poco faticoso non richiede molto tempo, ma in montagna bisogna sempre tenere conto di qualche possibile inconveniente....
Quando non capita qualche problema lungo il cammino può succedere, come in questa occasione, di rimanere bloccati per più di quattro ore lungo la stradina della Val Loana a causa di una pala meccanica "rotolata" lungo la scarpata di fianco alla strada, con il successivo intervento di due grosse gru per il recupero..... (vedi le ultime foto).
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Il Caserino delle Pulci....
